Nuovo atrio d'ingresso della accademia delle scienze - (via Zamboni, numero 31)

Quando alla fine del 1930 fu insediato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per gli edifici universitari previsto dalla legge 11 aprile 1930, n. 488 (G. U. 12 Maggio 1930 n. 111) con la quale si approvava e si rendeva esecutiva la convenzione stipulata in Bologna il 19 ottobre 1929 (Allegato A lettera b per quel che riguarda l’Accademia delle Scienze), del qual Consiglio faceva parte l’Ing. Enrico Masetti, Direttore della Cassa di Risparmio in Bologna, fu subito presa in esame la situazione dell’Accademia delle Scienze. La Classe di Scienze Morali non aveva sede propria e si riuniva in una stanza posta a destra nel corridoio di prospetto al cortile d’Ercole. Inoltre l’antica e pregevolissima biblioteca dell’Accademia delle Scienze era mescolata a quella universitaria la quale aveva assoluta necessità di espansione. Fu dunque eretto, nel cortile dell’Osservatorio, il magazzino libri, nel quale furono raccolti tutti quelli dell’Accademia, mentre al piano terreno di detto magazzino, furono ricavati i locali per la Classe di Scienze Morali. Questa sistemazione dell’Accademia permise dunque la utilizzazione di vari locali universitari, ma, in mancanza di stanziamenti appositi, non previsti dalla legge, furono utilizzati gli interessi corrisposti dalla Cassa di Risparmio in Bologna sui fondi anticipati dal Governo e non ancora spesi. In tal modo la Cassa di Risparmio si è resa benemerita dell’Accademia, alla quale noi bolognesi (Masetti in prima linea) volemmo dare una specie di riparazione per l’esproprio dei suoi locali, disposti dalla legge napoleonica e dalle altre successive.

[Nota letta da Alessandro Ghigi nella seduta del 31 gennaio 1965, Atti della Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna, classe di scienze fisiche, anno 253]

 

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