Biblioteca universitaria, angolo via S. Giacomo e via Zamboni - 1931

Il primo nucleo della Biblioteca Universitaria è appunto costituito da quella donata nel 1755 dal Papa Benedetto XIV che fece costruire con disegno dell’architetto Dotti, un fabbricato in aggiunta del Palazzo ex Poggi prospiciente la via Zamboni. Oggi la Biblioteca dispone di una quarantina di sale estendentesi da via S. Giacomo fino a metà del Palazzo Poggi per proseguire poi con le Biblioteche speciali delle Facoltà di Lettere e Giurisprudenza fino a raggiungere l’angolo fra le vie Zamboni e Belmeloro. Essa è stata completamente trasformata in questi ultimi anni, anche per particolare interessamento ed appoggio dell’On.le Ministero dell’Educazione Nazionale, e dei Direttori della Biblioteca, Frati e Conte Boselli. I pavimenti del primo piano, prima a differenti livelli sono stati portati tutti alla stessa quota da Via S. Giacomo a Via Belmeloro. Si è costruito un nuovo decoroso accesso in Via Zamboni 35 con un vasto atrio da cui parte la scala in marmo rosa del Furlo, che porta al vestibolo del primo piano e di qui si accede a destra alla importante e grandiosa sala settecentesca di Lettura (ex Aula Magna). In angolo fra le vie Zamboni e S. Giacomo, al posto di vecchie case, che in parte si sono dovute demolire, si è costruito un nuovo corpo di fabbrica (mc. 6.410) destinato ad Economato, Servizi Amministrativi della Biblioteca, abitazione del Custode e del Bibliotecario (con accesso indipendente da via S. Giacomo 2); inoltre in tre nuove sale al piano primo sono stati sistemati il Museo Marsiliano e la Raccolta di Guerra. La Biblioteca è stata anche corredata di un grande Magazzino librario a tre piani, munito di scaffalature metalliche capace di oltre 100.000 volumi. Inoltre, seguendo le direttive del Chiar.mo Bibliotecario Direttore Comm. Fava, che ha già approvato altre notevoli migliorie, si sono recentemente eseguiti i lavori di trasformazione della Sala del Prestito, della Distribuzione e delle Riviste, si è resa più decorosa l’antiaula (già destinata a Sala di Distribuzione) che conduce alla grande Sala di Lettura e al Museo Marsiliano. Si è poi dimostrato necessario l’approntamento di un vano lungo ml. 30 attiguo alla nuova Aula Magna, destinato ad accogliere una scaffalatura per 80.000 volumi; sarà così possibile alleggerire le attuali librerie addossate alla parete e rimettere in evidenza gli affreschi di Nicolò dell’Abate e del Tibaldi, oggi in parte celati dagli ultimi ripiani delle alte scaffalature.

[Relazione riassuntiva delle opere edilizie universitarie eseguite dall'inizio dell'era fascista, Bologna, Tip. De Il Resto Del Carlino, 1938, p. 10-12]

Per l'identificazione delle scene è stato utilizzato il testo: Fortunati, V. e Musumeci, V. (a cura di), L'immaginario di un ecclesiastico : i dipinti murali di Palazzo Poggi, Bologna, Compositori, 2000, 255 p.

 

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